C'è stato un tempo durante il quale i Gestionali, più o meno seri, erano uno tra i generi di videogame più giocati. Stiamo parlando del medesimo arco temporale in cui gli FPS erano agli albori e le Avventure Grafiche erano il genere più amato dai giocatori PC ed Amiga. Non stiamo parlando del giurassico, ma poco ci manca.
Partito tutto con due capisaldi, Populous (tra i gestionali bellicosi) ed A-Train (tra i gestionali civili), questo genere di videogiochi ha poi visto la nascita di alcuni tra i titoli più venduti e, soprattutto amati, del panorama videoludico: Sim City, Powermonger, Theme Park, Theme Hospital, Afterlife, Railroad Tycoon, e via di questo passo. Il genere si è poi allargato inglobando alcuni aspetti di chiara derivazione RTS (The Settlers, Black & White, Caesar, ecc), ma cerchiamo di non divagare.
Al pari delle Avventure Grafiche, anche i Gestionali hanno conosciuto un periodo dell'oro, seguito quindi da un malinconico e lunghissimo periodo d'abbandono, tutt'ora in corso. Sì, qualche titolo di rilievo e di qualità per entrambi i generi ancora viene pubblicato, ma si tratta comunque di eventi piuttosto rari. Se per i videogiocatori appassionati dei generi sopracitati può risultare da un certo punto di vista frustrante, da una seconda angolazione permette loro di godere titoli effettivamente di elevata qualità. Le stesse software house che realizzano titoli per mercati di nicchia lo hanno compreso bene, e proprio per questo tendono a rilasciare solo prodotti effettivamente valenti, come ci ha confermato Iain McNeil, Development Director presso Slitherine, in questa intervista (parlando di strategici a turni): “Il mercato degli strategici a turni non si è mai estinto, ma è stato messo in ombra degli altri videogiochi. Questa è la situazione in cui ci troviamo oggi - il mercato degli strategici a turni è più forte che mai, ma il mercato degli RTS/FPS lo eclissano. Noi siamo molto felici che gli altri publisher lo abbiano abbandonato, in quanto questo ci permette di dominarlo!”.
Tali mercati, inoltre, sempre come ha affermato Iain nella medesima intervista, non sono dipendenti eccessivamente dalla qualità della grafica, come la maggior parte degli altri generi oggi in voga, e questo permette a team composti da pochissime persone (spesso anche una sola!) di realizzare e pubblicare un videogioco. È il caso della piccola software house italiana ApeMarina e, lo vedremo oggi con BigPharma, della software house Twice Circled, composta dal solo Tim Wicksteed!
Pubblicato in: Articolo, Gaming
Tags: bigpharma , gestionale , strategico , strategy , tempo reale , twice circled
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